10 marzo 2017

Assemblea

Dai verbali dell’assemblea

È l’assemblea degli studenti lo strumento più significativo con cui i Gregoriani organizzano la loro vita interna al collegio, durante ciascun anno accademico.

L’attuale regolamento dell’organizzazione interna degli studenti, seppur modificato negli anni, (in particolare nel 1993 e nel 1998), affonda le sue radici al 1988, quando gli studenti riorganizzarono il precedente, in vigore negli anni Settanta, che prevedeva da un lato un’assemblea formata da tutti gli studenti del collegio, con una funzione di indirizzo e di approvazione e, dall’altro, un più ristretto Consiglio Interno, formato da cinque persone tra cui si elegge il presidente degli studenti.

Essendo momento di ritrovo di tutti gli studenti, l’assemblea, in questi quarant’anni di collegio, è stata più volte luogo appassionato di discussioni e di proposte.

È ancora possibile risalire al contenuto di queste discussioni, visto che sono stati conservati, gli ordini del giorno ed i contenuti delle discussioni, talvolta anche animate, che si sono avute all’interno di quest’organo così importante.

Spesso gli argomenti di discussione appaiono delle costanti in ogni anno accademico: pressoché ogni anno, ad esempio, si è dibattuto sull’opportunità di acquistare questo o quel giornale per l’emeroteca del collegio, e ancor di più sull’opportunità di ricevere giornali di partito o comunque schierati politicamente. Così, quando nel gennaio 1976 fece la sua comparsa “La Repubblica” di Eugenio Scalfari, si discusse se era meglio riproporre agli studenti il tradizionale sondaggio sulle preferenze dei giornali o, più semplicemente, di acquistare il nuovo quotidiano al posto di altri giornali locali.

Non mancano poi, neppure nell’assemblea, i momenti di goliardia. È ormai tradizione consolidata, da un po’ di anni a questa parte, la nomina della matricola a vita alla prima di ogni anno accademico. Il presidente degli studenti propone per la “prestigiosa carica” uno dei giovani che si è particolarmente “distinto” nel corso dell’anno precedente. I designati hanno sempre accettato di buon grado l’onorevole titolo, salvo, ovviamente, alcune eccezioni…

Interessanti risultano anche le proposte sulle conferenze da organizzare nel corso degli anni accademici. Nella maggior parte dei casi esse si riferiscono a tematiche attuali per i tempi in cui sono proposte: e così se negli anni Settanta i giovani del Gregorianum proponevano conferenze per approfondire la portata innovativa del Concilio Vaticano II, oppure sulle nuove organizzazioni della Comunità Economica Europea, che proprio in quegli anni si stava sviluppando e diveniva sempre più importante, negli anni Novanta le proposte si riferiscono alle rivoluzioni tecnologiche e multimediali, ad Internet e alle fibre ottiche, fino ai nostri giorni con la proposta di conferenze sul tema della globalizzazione, sulla questione della convivenza tra comunità cristiane ed islamiche, tema particolarmente sentito dopo l’11 settembre.

In alcuni casi l’assemblea è stata convocata per discutere tra gli stessi studenti argomenti di particolare attualità, e così nel 1999, fu particolarmente partecipata la discussione sul referendum abrogativo della legge elettorale nella parte relativa alla quota proporzionale della Camera dei Deputati: se ne dibatterono gli eventuali effetti, facendo riferimento anche alle esperienze di altre democrazie in Europa ed in America, grazie al contributo dei Gregoriani studenti di giurisprudenza.

Al di là delle singole discussioni e dei dibattiti che hanno animato gli studenti nei vari anni accademici, resta comunque l’importanza di una struttura organizzativa delle attività studentesche.

La riunione di tutti i giovani del collegio si è dimostrata uno strumento di coesione e di aggregazione in cui, mediando tra le diverse opinioni, o talvolta, più semplicemente, accettando quelle maggioritarie, si sono raggiunte deliberazioni condivise o quantomeno accettate da tutti. L’assemblea è diventata quindi un luogo di confronto tra gli studenti in cui ascoltare le idee e le proposte altrui, con la consapevolezza, in ogni caso, di dover ricercare il punto di incontro migliore per la vita comunitaria in collegio.

Andrea Dal Negro
Studente al Gregorianum dal 1995 al 2000, tutor dal 2001