Medicina e società ai margini della foresta

[Giovedì 23 novembre 2017] Testimonianza di vita e di fede dal villaggio di Dolores a nord-est dell’isola di Samar nelle Filippine.

L’appuntamento è sicuramente tra quelli da non perdere: ascoltare Padre Amelio sarà come sempre un’esperienza avvincente e significativa. Giovedì 23 novembre lo avremo con noi al Gregorianum, dalle ore 20:45, per una testimonianza su Medicina e società ai margini della foresta.

Amelio, medico e missionario, è un figlio di san Camillo che ha preso “di petto” il carisma del Fondatore; senza mezze misure, con quell’entusiasmo che a volte -escludendo la giusta prudenza- rischia la catastrofe. Lavorare per i malati poveri, per padre Amelio Troietto significa stare con loro, in solitudine, senza concedersi quelli che lui ritiene “lussi”. Come ad esempio un po’ d’aria condizionata la notte, per temperare calura ed umidità.

Padre Amelio, fulvo di barba e capelli, dopo alterne vicende ha forse trovato oggi il suo naturale ubi consistam in un territorio sperduto, in mezzo alla foresta a nord-est di Samar (vedi immagine)  in un centro dal nome significativo, Dolores, nella missione fondata da un gruppo di suore francescane dei Sacri Cuori.

Lì esisteva un ambulatorio praticamente abbandonato per mancanza di personale medico. E’ arrivato lui e tutto è rifiorito: la gente del posto, lontana da ogni centro di assistenza o ospedale, ha ora chi pone rimedio ai suoi problemi sanitari, organizzando ricoveri – se necessario – nei più vicini punti attrezzati, quando la patologia è troppo grave per essere curata in loco.

Schivo di carattere, un po’ chiuso per natura, ma allo stesso tempo entusiasta, si è perfettamente adattato ed integrato a una vita solitaria: forse la preferisce (è un’impressione dall’esterno) alla vita in comunità (“legalmente” è inserito nella comunità di Quezon City) ed ai lacci e lacciuoli che questa, per forza di cose, impone.

Quali i problemi che deve affrontare nel suo “eremo”? Quelli soliti della sanità dei poveri: TBC, malattie infettive, infezioni intestinali di vario genere e provenienza, sottoalimentazione …. Il diario di quest’ultimo anno.
Rosso di pelo, rosso di entusiasmo per la propria vocazione, per la propria missione, rosso d’amore per i suoi poveri, padre Amelio è una sorta di tizzone ardente dentro la foresta verde e vergine di Samar.
Un tizzone che forse non provocherà mai un incendio, ma che oggi comunque scalda tanti poveri cuori malati.

Gli ex allievi del Gregorianum che vorranno partecipare sono invitati anche alla cena alle ore 19.45, previa comunicazione della loro presenza.

Per sostenere l’attività di Padre Amelio si possono utilizzare le seguenti coordinate bancarie:
Cassa di Risparmio del Veneto
Agenzia N. 24 di Via Forcellini 151, Padova
C.C. n. 0740/3612125 intestato a P. Amelio Troietto
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