La comunicazione nell’età post accademica della scienza

Incontro con il dott. Michele Lanzinger (Direttore del Museo Tridentino di Scienze naturali).

mercoledì 17 maggio 2006 – ore 20:45

Gli scienziati di oggi non sono più limitati soltanto dalle leggi della natura, come in passato, ma anche dalle leggi e dagli atteggiamenti degli uomini. Le decisioni importanti che riguardano il lavoro degli scienziati sono sempre più spesso il risultato di complesse negoziazioni con una serie di soggetti sociali: i politici nazionali e locali, le imprese, le “autorità morali” e i media. Ora, se è vero che le ricadute di scienza e tecnologia sono troppo importanti per essere lasciate nelle sole mani degli scienziati, è anche vero che i rapporti tra scienza e società sono troppo importanti per lasciare fuori proprio loro.

Per approfondire, si cita Pietro Greco:

‘Ci sono almeno quattro modi per guardare a quell’«insieme di conoscenze ordinate e coerenti, organizzate logicamente a partire da principî fissati univocamente e ottenute con metodologie rigorose, secondo criteri propri delle diverse epoche storiche» (1), che chiamiamo scienza. C’è il modo del filosofo, che guarda ai processi logici e metodologici attraverso cui le conoscenze scientifiche si sviluppano e si organizzano. C’è il modo dello storico, che guarda alla successione dei processi attraverso cui le conoscenze scientifiche si sono organizzate e sviluppate nel tempo. C’è il modo dello psicologo, che guarda ai processi mentali con cui i singoli scienziati producono nuova conoscenza scientifica. E c’è, infine, il modo del sociologo, che guarda ai processi sociali con cui gli scienziati, come comunità, producono e organizzano le loro conoscenze.

E’ quest’ultima prospettiva la più interessante ai nostri fini. Perché se la comunicazione della scienza è un aspetto di grande interesse per il filosofo, per lo storico e per lo psicologo della scienza, è solo nella prospettiva del sociologo che essa assume una centralità assoluta. Infatti, da un punto di vista sociologico la scienza può essere definita come: «un’istituzione sociale dedita alla costruzione di un consenso razionale d’opinione sul più vasto campo possibile»’.